La strategia della cozza

2009 febbraio 5

Essere cozza è bello. Anche perché essere cozza non vuol dire necessariamente essere brutti come gusci infestati dalle alghe o morbosamente attaccati al proprio scoglio.

Essere cozza vuol dire essere persone normali, perfettamente consapevoli di cosa c’è all’interno del proprio guscio. Vuol dire sapere di essere vivi dentro e non diventare un bordello per paguri. Vuol dire imparare a resistere agli schizzi delle onde, alle secche e gli urti dei pattini, saldamente attaccati a una roccia. E, soprattutto, la cozza non puzza come una di quelle belle conchiglie che si trovano in spiaggia una volta portata a casa.

Insomma, dopo questa metafora ittica, dico che le donne e gli uomini normali sono meglio degli “strafighi/e tutti i giorni ad ogni costo”: perché puntano su doti meno effimere della bellezza e hanno imparato a gestire la vita senza i favori di un culo tirato a lucido o di un bel faccino (anche se in alcuni casi è lo stesso), e perchè si fanno e sanno vedere oltre il guscio. E cercano persone che facciano lo stesso. Quindi è generalmente al riparo dal paguro-puttaniere/approfittatrice e dà prova CONCRETA delle sue molteplici qualità e si mette in gioco.

Inoltre, in una relazione amorosa a lungo termine, l’individuo-cozza è meglio perchè – sapendo bene che nella vita di coppia uno dei veleni più micidiali è la routine e che la sessualità è fondamentale – quando si trasforma, si vede. E questo riaccende il desiderio.

Ecco qual è la strategia della cozza: non essere sempre perfetti, sempre al top. E questo evita inutili sprechi di tempo e menate devastanti tipo: “ma cos’hai oggi che non sei al 100% come al solito”, perchè:

  • gli esseri umani non sono perfetti
  • essere al top diventerà lo standard che si pensa andrà rispettato, e il top non è lo standard di tutti i giorni. Non è umano.

Non sarebbe meglio essere come si è, fare qualcosa di speciale o essere uno schianto quando si ha veramente voglia, così poi lo si vede e si può godere di più degli effetti? Anche perchè, ad essere strafighi tutti i giorni, si nota subito quando si è più sbattuti. E poi, diciamolo chiaramente, quando una persona è innamorata troverà l’amato sexyssimo anche la mattina con gli occhi cisposi e l’alito muschiato.

Forse, essere cozza non è poi così male. E dove si pensava ci fosse una debolezza, c’è una grande forza.

Altri pensieri:

  1. stregabeppa permalink
    febbraio 5, 2009

    So di ripetermi ma scrivi da dio e condivido tutto quello che hai detto, perché sono tutti così ossessionati dall’apparenza e l’apparire? dovremmo essere di più a pensarla come te. Brava betty sei forte, aspetto il seguito.

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  2. stregabeppa permalink
    febbraio 5, 2009

    Spiacente, non “brava betty” ma brava sophie!!! tutto il resto lo straconfermo, a presto.

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  3. febbraio 5, 2009

    ehhehe grazie :)
    in altre parole, quello che volevo dire è che non serve, anzi, è inutile e noioso, essere sempre al top… relax!poi, dopo le idee vengono anche fuori meglio…
    So*

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  4. SELEN permalink
    febbraio 6, 2009

    grazie So.. mi serviva pr una “carica” di questo tipo.. in questi giorni ero pr in noia.. tra il grigiume atmosferico e il malditesta perenne da mestruazioni..
    io mi sento più vongola verace che cozza.. ma le tue parole mi hanno dato conforto..
    non si può essere sempre al top e anche se un giorno ti senti il più schifo degli schifi.. qualcuno in quest’oceano apprezza lo stesso il tuo sapore metalicco e salaticcio…
    baci

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  5. febbraio 6, 2009

    Felice di averti allietato la giornata :) oggi mi sento un po’ vongola verace al pomodoro anche io… ;)
    So*

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